sabato 8 novembre 2008

Una docente nel cyberspazio



La mia avventura come docente cybernauta inizia nel 2002.
Accolsi l'invito di unirmi alla Comunità dei Folli-Creativi. , nel mondo virtuale delle mailing list del Didaweb, un sito conosciuto e frequentato da tutti gli insegnanti italiani.

Nelle singole comunità del Didaweb si discuteva di formazione, multimedialità, delle singole discipline e della professionalità docente.

Ma chi erano nell’anno 2002 i Folli-creativi?

Eravamo semplicemente un gruppo di insegnanti desiderosi di sperimentare nuove strategie didattiche, di condividere e costruire nuove esperienze. Una comunità estetica, una comunità educativa “tesa alla creazione dello spazio mentale, dell’intel-ligenza collettiva come luogo dell’incontro e dell’ascolto”, un gruppo di apprendimento cooperativo, un gruppo fondato sulla chiarezza, collaborazione, condivisione, fondato sul piacere dinamico, ipertestuale , ipermediale.

Una comunità che aveva bisogno e preferiva incontrarsi in un “non-luogo” in rete per sviluppare rapporti di condivisione molto diversi da quelli che avvenivano nelle nostre singole realtà scolastiche.

Iniziammo a costruire le “folies”, pagine web per presentarci all’intera comunità di internet, nel nostro sito. Erano i miei primi esperimenti ipermediali e ricordo ancora le difficoltà, superate con il valido aiuto della coordinatrice Luisanna Fiorini, nell’orientarmi in questo mondo per me completamente nuovo.

Il nostro primo progetto fu “Synestesinet”. Le scuole partecipanti erano geograficamente lontane, poste in situazioni territoriali e di tessuto urbano diverse, in montagna, in pianura, in un paese, in una città. L’intento era quello di scambiarci i rispettivi paesaggi attraverso i suoni, ma anche con i “non suoni”, parole, forme, colori, seguendo la via dell’Astrattismo.
Ascoltare con gli occhi, toccare con le parole, vedere con i suoni.
Synestesinet risultò uno dei vincitori al premio Netdays 2003 Europa, l’iniziativa della Commissione Europea rivolta ai giovani con l’obiettivo di promuovere l’uso dei mezzi della comunicazione multimediale.
Avevo lavorato con una prima classe d Scuola Media. I ragazzi erano motivati, entusiasti ma non riuscimmo purtroppo ad inviare i nostri lavori perché il laboratorio informatico era privo della connessione ad internet e i computer non erano in rete. Fu una forte delusione per tutti noi.
Il nostro entusiasmo, la nostra volontà, il desiderio di costruire e rendere soggetti attivi i miei alunni si scontravano con la realtà scolastica, chiusa ed obsoleta, lontana da tutto ciò che potesse accadere fuori. Ma il desiderio e la voglia di collaborare per costruire una “scuola nuova” è rimasta sempre viva nella mia professione di docente.

Nel 2006 la mia strada professionale incontra di nuovo quella di Luisanna Fiorini nel mondo di Scuola 3D. La Comunità dei Folli creativi, dopo aver sviluppato progetti nel mondo 3d con italcity, si era trasferita nel mondo di Scuola 3D.
Il lavoro mi sembrò subito interessante e mi unii anche io alla Comunità.















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